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LA MENOPAUSA

Meno…pausa…

Ecco, credo, che consciamente o inconsciamente, questa parola metta ogni donna difronte alla necessità di doversi permettere una pausa da dedicare a se stessa ed alla sua crescita interiore.

Questo passaggio spesso vissuto come difficile può trasformarsi in una nuova visione di se stesse, del proprio percorso di vita.

Ovviamente sempre rispettando il vissuto ed il sentire di ogni donna, anzi offrendo anche delle strategie naturali che negli anni hanno dato ottimi risultati alle mie consultanti, su tutto ciò che la menopausa porta con se, vorrei indicare alcuni prodotti che potrebbero risultare utili.

Questo passaggio, come tutti i cambiamenti, richiede un periodo di adattamento che può influire, in maniera profondamente soggettiva, sul fisico, sulla psiche, sull’emotività.

La fitoterapia ci offre una gamma di prodotti, soia, trifoglio rosso, luppolo, cimicifuga racemosa, che ci permettono di contrastare i disturbi della menopausa attraverso l’azione di alcune sostanze attive,  tra cui isoflavoni, ma non solo, fitoestrogeni che possiedono una sufficiente attività simil-estrogenica.

Spesso però l’arresto del ciclo mestruale può mettere in discussione l’identità femminile.

Se questo naturale passaggio viene infatti vissuto con stati d’animo e non solo stati fisici alterati, la floriterapia può dare un grande aiuto.

Walnut, Honeysuckle, Crab Apple, Agrimony Sclerantus, She Oak, Billy Goat Plum, Bottlebrush, Bush Fuchsia, Mulla Mulla sono alcuni dei fiori utili per il benessere psico-fisico della donna in menopausa.

L’obiettivo che mi sono prefissa, attraverso questo blog, è di dare un piccolo contributo, affinchè ognuno possa trasformare i cambiamenti, come quello della menopausa, ma non solo, in grandi passi per il proprio cammino evolutivo e quindi viverli come una grande opportunità.

Anna Carla Digregorio

Farmacista olistica

 

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LA FIBROMALGIA

La fibromialgia o sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, da wikipedia è definita come una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità.

La sua diagnosi e caratteristiche cliniche sono controverse.

Le possibili cure sono oggetto di continui studi; la malattia potrebbe essere riconducibile all’attività lavorativa svolta dal soggetto debilitato.

La reale eziologia è sconosciuta, ma è considerata una malattie reumatiche.

Gli indici di infiammazione risultano nella norma.

Prevalentemente interessati dal dolore sono: la colonna vertrebrale, le spalle, il cingolo pelvico, braccia, polsi, cosce.

Al dolore cronico, che si presenta a intervalli si associano spesso disturbi dell’umore e in particolare del sonno, nonché astenia, ovvero affaticamento cronico.

Inoltre la non-risposta ai comuni antidolorifici, nonché il carattere “migrante” dei dolori, sono peculiari della fibromialgia.

Ma ci siamo mai chiesti quali sono i motivi fisici ed emotivi che scatenano questa fastidiosa sindrome?

Una delle sicure cause scatenanti è un non corretto scambio tra calcio e magnesio nella cellule muscolare, infatti il calcio presente nel sangue serve ad attivare l’actina delle fibre muscolari, che insieme a miosina e altri filamenti determina la contrazione, mentre il magnesio dà una modesta carica elettrica che sposta il calcio dalla parte opposta della cellula, invertendo la contrazione.

E quindi somministrare da solo il magnesio serve a poco.

Sicuramenrte una carenza di questo minerale magari legata allo stress, visto che il magnesio ha una sua importante funzione a livello di catabolismo, quindi lo smaltimento, di catecolamine adrenergiche, che sono anche la causa di un aumentata richiesta d’ossigeno da parte delle cellule muscolari.

Inoltre alti livelli di catecolamine, sempre legate allo stress, inducono lipolisi e generazione di acidi grassi liberi che, chelando il magnesio libero, lo sequestrano a livello intra-cellulare sotto forma di sale ed aumentano il deposito di magnesio a livello extra- cellulare, i suoi effetti si manifestano anche a livello intra-cellulare.

Da qui capiamo come calcio magnesio e ossigeno risultano utili in un sintomo cronico di affaticamento muscolare, ergo iniziare ad alcalinizzare con complessi di sali minerali specifici ed una dieta alcalinizzante e praticare respirazioni più efficaci, magari aiutandosi con tecniche di meditazione o sport aerobici, ridurre fumo e vaso costrittori come le xantine del caffè (ed evitare abusi di quei farmaci come gli inibitori di pompa acida o anche detti in gergo gastroprotettori, che riducono l’assorbimento di calcio e magnesio, o alimenti come glutine e latte che in molti soggetti possono appiattire l’assorbimento riducendo l’area disponibile dei villi intestinali) possono iniziare a darci una grande mano.

Possiamo aggiungere anche un’importante molecola endogena che facilmente si depaupera in situazioni stressogene o con l’uso di farmaci anticolesterolemici (la famiglia delle statine), il coenzima Q10 che aiuterà il muscolo nella sua funzione di contrazione.

Per ciò che riguarda l’eccessiva distruzione del Coenzima in questione concorrono gli alti livelli di radicali liberi prodotti da un’elevata ossidazione conseguente ad una super alimentazione o per infiammazioni croniche, o a periodi di stress prolungati.

Come naturopata mi interessa analizzare il significato psicosomatico della fibromialgia, e quindi il messaggio di cambiamento che la vita attraverso questa esperienza vuole farci arrivare.

Statisticamente questa è una sintomatologia che interessa più frequentemente donna sui 40 anni o più, che spesso vivono la propria esistenza mettendo avanti gli altri, con sacrifico, sentendo forte in loro la sensazione di non riuscire mai a fare abbastanza.

Non ascoltare i segnali che la vita ci da e le richieste del corpo e sostituire la parola ”voglio” al “devo”, spesso trascurando la propria salute, scaricando  la propria carica vitale in favore dei “doveri” verso gli altri, spesso mal volentieri.

Sicuramente possiamo parlare di una sorta di “depressione muscolare”, ed infatti uno dei farmaci più prescritti in queste sindromi sono gli anti depressivi attivi sul reuptake della serotoniona, e quindi come una gabbia che imprigiona dolorosamente i muscoli e rendendo faticosa le azioni quotidiane

Una sofferenza interiore che arriva a localizzarsi nei muscoli per bloccare azioni che non vorremmo fare, ma dobbiamo, ignorando così il nostro sentire.

Una miscela di Fiori di Bach che potrebbe aiutare il cliente che vive queste emozioni e questi disagi fisici sono: Gorse, Pine, Elm, Rock Water, Olive, Impatients, Larch, a cui aggiungerei Wild potato bush australiano, quest’ultimo fiore è indicato per chi non si trova in armonia con il proprio corpo fisico.

Spesso queste persone sentono il bisogno di andare al di là delle proprie limitazioni fisiche, come se il corpo li trattenesse e li opprimesse.

Per la sensazione di oppressione e di essere imprigionati in una personalità che non ci appartiene più.

È una essenza indirizzata alla frustrazione della limitazione.

Utile in tutte quelle malattie in cui c’è frustrazione dovuta alla diminuita funzionalità fisica, infatti queste persone sentono un forte peso sulle loro spalle.

Ridurre lo stress.

Poiché è dimostrato che la sintomatologia si acuisce spesso nei momenti di stress e di preoccupazione, come altresì alcune persone riferiscono che in vacanza hanno avuto una temporanea remissione dei sintomi, un consiglio valido è quello di concedersi spesso pause e momenti rilassanti.

Vacanze termali e meditazione potrebbero aiutare, oltre che una costante attività fisica aerobica e passeggiate ossigenanti nella natura.

Anche migliorare l’alimentazione rendendola quanto più alcalinizzante antinfiammatoria e ricca di sali di magnesio e calcio. può dare un buon supporto nell’alleviare i sintomi.

Anna Carla Digregorio, Farmacista olistica.

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ATTACHI D’ ANSIA E FIORI DI BACH

AFFRONTARE GLI ATTACCHI DI PANICO CON I FIORI DI BACH

Il numero di uomini e donne che  vive la terribile esperienza di attacchi di panico è sempre più …crescente.

A differenza della paura legata ad uno shock, l’attacco di panico spesso arriva senza cause apparenti con sintomi spesso paralizzanti come tachicardia, sudorazione profusa, oppressione toracica con conseguente ipossia o mancanza di ossigeno o dispnea ovvero difficoltà a respirare, che nasce da un blocco emotivo e bioenergetico, vertigini e a volte paralisi negli arti.

Si arriva a vedere impossibili anche semplici azioni quotidiane, come uscire di casa, andare a lavoro, guidare la macchina, ecc.

Le prime volte capita di scambiarli per patologie più serie, chi ha questi sintomi dal nulla immagina ad un infarto o a patologie importanti e spesso innesca un meccanismo d’ipocondria duro da sradicare.

Dopotutto non si può biasimare visto che questa viene descritta come un’esperienza di morte debilitante e paralizzante.

Spesso anche se l’individuo viene a conoscenza che l’attacco di panico deriva da un profondo disagio interiore, dal aver trattenuto troppo le proprie emozioni, non smette di temerlo, anzi oserei dire è spesso più la paura di rivivere quel momento, che il momento stesso, a modificare radicalmente il loro quotidiano, mettendoli in uno stato perenne di allerta e rinuncia di agire, spaventati dalla costante sensazione di svenimento, e paralizzati dalla paura incessante che possa succedergli qualcosa di brutto da un momento all’altro.

Prima di arrivare a cure convenzionali, ansiolitici e sedativi spesso ci si rivolge al farmacista che puó proporre vari strumenti fitoterapici e floreali.

Uno dei prodotti più consigliati è sicuramente il Rescue Remedy, la miscela d’emergenza delle essenze di Bach: Cherry Plum per la perdita di controllo, Clematis  la sensazione di svenimento, Impatiens per l’ansia e l’impazienza, Rock Rose per il terrore e Star of Behetlehem per il trauma che causa il primo attacco di panico, ed utile per la paura di rivivere ancora quell’inferno.

Sicuramente un valido aiuto ma a volte non sufficiente.

Magari ci si sente avvolti in uno

stato di disperazione, non riuscire a vedere via d’uscita (Sweet Chestnut), altre volte si ha la sensazione di sentirsi sovraccarichi dalle responsabilità (Elm).

Se si è assillati da dubbi o incertezze tendenzialmente si tende ad aumentare controllo ed autocontrollo, impedendoci di mollare la presa e lasciare che le cose accadano.

Ci possono venire in aiuto frequenze floreali come gentian, larch, cherry plum e cerato oltre che il fiore australiano tall mulla mulla utili a incoraggiarci a lasciarci andare ed a vedere più rosea la vita.

Spesso intolleranza, giudizio e perfezionismo sono concause di questo eccessivo controllo impedendo il recupero totale dell’equilibrio del soggetto.

In questi ultimi caso sarebbe utile usare impatiens, beech, vine, vervine e water violet .

Un fiore che ritengo essenziale in molti casi di attacchi di panico è lo star of Bhethlem che consola la ferita e la rimargina con dolcezza, aiutandoci a sentire di nuovo la nostra energia scorrere senza blocchi.

L’aiuto di un valido professionista e floriterapeuta può sicuramente studiare con il soggetto la miscela più idonea, che spesso si modifica nel tempo come se strato dopo strato alleggerisse il carico sino a mirare al vero nocciolo del problema.

Concludo con una celebre frase di Darwin che ben racchiude la vera soluzione ad ogni malessere fisico ed emotivo:

“non sopravvive il più forte o il più intelligente, ma chi si adatta più velocemente al cambiamento”…

(Charles Darwin)

Anna Carla Digregorio

Farmacista Olistica

 

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L’ EGO

…legato ai condizionamenti del passato, il nucleo della vecchia personalità, che ci fa sentire soli, impauriti, precari, instabili, inadeguati, bisognosi, naturalmente in conflitto e in lotta con sé e con gli altri, base di ogni sofferenza, sopraffazione e separazione.
L’Anima, il principio immortale, il piano Astrale, l’Armonia e l’Unione… Solo quando lasciamo posto all’Anima e ci disidentifichiamo dal piccolo io, l’ego, riusciamo a contattare il nostro Progetto Divino, la nostra Coscienza e risvegliare il vero Sé.

Questo risveglio, questo contatto avviene nell’Istante, nel Qui e Ora, nel respiro cosciente, e proprio in quell’attimo scompare il condizionamento del passato, la solitudine, le paure, la precarietà, l’inadeguatezza, così come i bisogni e la separazione, per lasciare il posto alla Pace, alla Gratitudine, allo Spirito…

Anna Carla Digregorio

Ricercatrice spirituale

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AMORE

“L’Amor che move il sole e l’altre stelle” l’ultimo verso del Paradiso e della Divina Commedia di Dante Alighieri, credo sia tra le citazioni che meglio descrive questo sentimento.
Con questo verso, Dante racchiude il significato dell’intera opera, di Dio, dell’universo, del fatto che l’Amore è il meccanismo del mondo e di tutta la Vita.

Sotto un profilo esoterico, Dante come iniziato a percorsi esoterici ed ermetici, indica l’Amore come la forza che muove il mondo, associandola alla forza di gravità, da cui il riferimento agli astri celesti…
Oggi la fisica quantistica associa le caratteristiche della gravità a quelle dell’Amore, quasi a confermare quanto asserito in quell’ ultimo verso da Dante.
Newton, nei suoi studi parla di attrazione gravitazionale, come una sorta di energia occulta, inconoscibile, di cui sono noti solo i meccanismi d’ azione. È impossibile da qui, non intuire l’avvincente parallelismo che intercorre tra Amore (inteso come Energia di Dio che tiene insieme ogni cosa, di cui l’amore di coppia è solo un aspetto) e attrazione gravitazionale. Newton aveva inconsapevolmente scoperto il funzionamento dell’Amore divino che tutto avvolge e tutto regola: la gravità non è che quell’energia d’ Amore perfetto di cui tutto il cosmo è pregno. La perfezione sta nel fatto che essa non sia solo attrazione che avvicina, ma anche un gioco d’equilibrio tra più attrazioni che garantisce il mantenimento delle distanze ottimali tra ogni cosa. Due Anime, come due pianeti si attraggono con una forza che trascende lo spazio-tempo.

E come afferma nel fiore della vita, Albert Einstein nella lettera per la figlia Lieserl, parlando dell’ Amore:

È una forza che comprende e gestisce tutte le altre,
ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi.
Questa forza universale è l’Amore.
Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze.
L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve.
L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre.
L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità
non si estingua nel suo cieco egoismo.
L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore.
Questa forza spiega il tutto e
dà un senso maiuscolo alla vita.[…]
Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso
l’Amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato,
giungeremo alla conclusione che l’Amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. […]
Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara,
vedremo come l’Amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’Amore è la quintessenza della Vita…
Anna Carla Digregorio
Ricercatrice spirituale

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GLI AMANTI-LA COPPIA

Volevo scrivere alcuni appunti tratti da un discorso di Osho che ben descrive l’importanza della coppia. Ciò che noi chiamiamo amore in realtà e un intero spettro della relazione, che si estende
dalla Terra al Cielo. A livello più terreno, l’amore è attrazione sessuale. Molti di noi rimangono bloccati li, poiché il nostro condizionamento ha gravato la nostra sessualità con ogni sorta di aspettative e repressioni. In realtà il problema più grande rispetto all’amore sessuale e che l’amore non dura mai per sempre. Solo se accettiamo questo fatto, possiamo poi celebrarlo veramente per ciò che è – accoglierne l’accadere, e dirgli addio con gratitudine allorché non c’è più. E in seguito, man mano che maturiamo, possiamo iniziare a sperimentare l’Amore che esiste oltre la sessualità e rispettare l’individualità unica dell’altro. Allora si inizia a comprendere che il nostro partner spesso funziona come uno specchio, egli riflette aspetti “non ‘visti “del nostro Sé più profondo e ci sostiene affinchè diventiamo integri. Questo Amore è fondato sulla Libertà, non sulle aspettative o i bisogni. Le sue ali ci fanno volare sempre più
in alto verso l’Amore universale che sperimenta il Tutto come un’Unità.
“L’amore non è una passione. L’amore non è una emozione. L’amore è una comprensione profonda del fatto che in qualche modo l’altro ti completa. Qualcuno ti rende un cerchio perfetto; la presenza dell’altro rinforza la tua presenza.”

Anna Carla Digregorio
Ricercatrice Spirituale

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LA PACE AVVIENE SOLO SE LA SENTIAMO…

Una parola dalle mille sfaccettature, che oggi più che mai sembra un’utopia, un traguardo globale molto lontano.
Il Mahatma Gandhi, il cui appellativo significa “grande Anima”, ci ha lasciato grandi insegnamenti, ma soprattutto grandi prove di Pace…

Pace non é il contrario di guerra, quest’ultima serve all’uomo solo per comprendere quale gesto o comportamento non è Pace…
La Pace invece è un principio universale, un atto di Amore Incondizionato.
È il mezzo attraverso il quale si può sperimentare il Perdono.
La Pace avviene solo se la sentiamo, non se la imponiamo a noi stessi e agli altri.
Per sentire profondamente la vera Pace, condizione fondamentale è vedere l’altro come parte di se stessi.
…Non giudicare chi è in guerra, ma inizia ad amare il tuo prossimo come te stesso…
…Pace è semplicemente essere in Accoglienza incondizionata verso se stessi, verso tutto e tutti, verso la Vita..

“Questa pace profonda, questa riconciliazione con se stessi, con la vita, con il mondo, è una gioia indescrivibile.
Tutto è più lento, senti il respiro disteso, è come una rinascita, è la beatitudine”. (Romano Battaglia)

Anna Carla Digregorio
Ricercatrice Spirituale

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L’ ALTRUISMO

L’Altruismo, una fiaccola nell’ora buia di qualcuno…

“Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”.
(Madre Teresa di Calcutta)

Questa frase di Madre Teresa di Calcutta ben descrive quello che può significare il Donarsi e l’Altruismo.

Riuscirsi ad astrarre dal proprio ritorno e dai propri bisogni, dare per esser riconosciuti, dare per ricevere, dare per non rimanere soli, dare per pulirsi la coscienza.

L’Altruismo è un profondo Donarsi all’altro creando una Luce, o come dice Madre Teresa la fiaccola, sul suo cammino, per permettere che questi possa vedere dove mettere i passi e dov’è la sua strada, che è bene sia lui a percorrere.

L’Altruismo è vedere l’altro come se stesso, come un proprio prolungamento e quando questa
non-separazione viene realmente percepita puoi solo donare…donarti…non ti accorgerai perfino di averlo fatto e sarà la Vita a pensare a tutto il resto…

“Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse tra un centinaio d’anni, ma verrai aiutato. La natura deve pagare il debito. È una legge matematica e tutta la vita è matematica”.
(Georges Ivanovič Gurdjieff, uno dei maestri spirituali tra i più influenti del ventesimo secolo, padre dell’insegnamento di “quarta via” di risveglio).

Anna Carla Digregorio

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LA LEGGEREZZA DELL’ ESSERE

Ho chiamato questo post la LEGGEREZZA DELL’ESSERE proprio per dar risalto a quanto possa influenzare, nella realtà quotidiana, occupare la nostra mente con stati emotivi positivi e leggeri.
Si potrebbe dire che una persona vive con leggerezza quando riesce ad affrontare gli ostacoli della vita senza esserne influenzato negativamente, rimanendo stabile e con una buona dose di distacco, diremmo olisticanente, centrato, ma in connessione con il suo Cuore e contemporaneamente con il Tutto.
Una tale attitudine porta a “planare”, a vivere in una dimensione sublime, una dimensione di leggerezza dell’Essere.
Potremmo infatti distinguere tra stati d’animo densi e stati leggeri.
Le emozioni con frequenze basse, diciamo più terrene e materiali sono più dense, infatti quando le viviamo sentiamo un senso di appesantimento, o di forte coinvolgimento a differenza dei sentimenti.
Infatti per emozione si può intendere lo stato mentale e fisiologico correlato a determinate modificazioni psicofisiologiche, a stimoli interni o esterni, quindi una risposta immediata ai fini della sopravvivenza.
Il sentimento è un sentire ed una sorta di sensibilità d’animo matura evoluta ed innocente allo stesso tempo; vibrazioni sottili, intense, non connaturare alla natura propriamente detta umana, ma ad uno stato di Coscienza elevato in risonanza con qualcosa di più grande ed elevato.
Riporto di seguito dei versi di Aldous Huxley: leggerezza
Con leggerezza,bimba,con leggerezza
Pensa con leggerezza,agisci con leggerezza
Sì , senti con leggerezza anche quando stai
Sentendo profondamente
Lascia che le cose accadano con leggerezza e
Con leggerezza affrontale
Con leggerezza, tesoro mio, con leggerezza
Anche quando si tratta di morire
Niente di ponderoso o di enfatico,
solo la realtà del morire e la realtà della Luce
Getta via dunque tutto il tuo bagaglio e Procedi
Ci sono sabbie mobili tutto intorno a te che ti risucchiano i piedi
Che cercano d’inghiottirti nella paura,nell’autocompatimento,
nella disperazione
Ecco perché devi camminare con tanta leggerezza,
Con leggerezza tesoro mio,
In punta di piedi e senza bagaglio
Completamente libera.
….
Artketipo utilizzando la vibrazione di Sentimenti elevati come AMORE, LIBERTÀ, GIOIA, PACE, e altri archetipi puri si pone l’obiettivo di contribuire alla tua leggerezza dell’Essere.
Anna Carla Digregorio
Ricercatrice spirituale

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LUCE DI INTERIORE

“La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo.
L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo.”
Martin Luther King

La Luce interiore è un dono Divino che ogni persona porta in sé, che sia consapevole o no.
Penso che possa essere la mancanza “di alimentazione dell’Essere” a non renderci consapevoli ed essere a contatto con essa.
Come tutto in natura va alimentato, anche la nostra più profonda e sconosciuta “Essenza”, va alimentata in modo costante e continuativo.

Per risvegliare la Luce interiore che c’è in te impara a posare il tuo sguardo con lo stesso Amore su una pietra e su un gioiello, su una vittima e sul suo carnefice.
Sperimenta lo sguardo di un bimbo innamorato della Vita che osserva le cose come sono e non le giudica.
Apprezza ogni cosa e ne percepisce la connessione con il Tutto.
Cerca il bello in ogni cosa ed in ogni persona. Respira con consapevolezza. Ama senza chiedere nulla in cambio. Offri il tuo tempo gratuitamente.
Man mano che acquisirai destrezza in questi comportamenti il tuo corpo, il tuo sguardo e il tuo volto cambieranno e la Luce che hai dentro si diffonderà non solo in te, ma anche intorno a te, potrai così avvertire uno stato di accelerazione energetica utile al tuo passo evolutivo o quantico.

Come per una crisalide, il cui stato di apparente quiescenza è propedeutico alla mutazione, l’involucro di tensione che imprigiona e paralizza le anime incarnate in questo periodo di accelerazione incoraggia necessariamente a trascendere i vecchi schemi per assimilare le informazioni cruciali e salvifiche che condurranno l’umanità verso la meritata emancipazione.

Anna Carla Digregorio
Ricercatrice spirituale