Categoria: SALUTE E BENESSERE

 
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ESSENZE FLOREALI VIBRATORIE

“Fino a quando Anima e persona sono in pace, si realizza la felicità e la salute. Quando invece la persona si allontana dal cammino tracciato dall’anima o per i nostri esclusivi desideri o per convinzione da parte degli altri, lì nasce il conflitto, da questo conflitto scaturisce la malattia e l’infelicità.”

E. Bach, Guarisci te stesso.

 

E sempre dello stesso Bach sono le seguenti parole.
La malattia non è un errore né una punizione, ma solamente un correttivo, uno strumento di cui l’Io Superiore si serve per richiamare la nostra attenzione sui nostri errori, per metterci in guardia di fronte a errori maggiori e per riportarci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto allontanarci.”

Anche Georg Groddeck, medico e psicoanalista e padre della moderna psicosomatica, agli inizi dello scorso secolo, ha a lungo interpretato la malattia come un contrasto tra l’Io e l’Es o energia vitale, un’energia presente dentro ognuno di noi che permette il funzionamento di organi e cellule. 
Essa è anche l’energia messa in gioco per rinnovare i tessuti del corpo, difenderlo dagli attacchi ed autoguarirlo.

Oggi la moderna medicina PNEI, che correla il sistema psichico a quello neurologico, endocrino ed immunitario, ci conferma che la salute dipende dall’equilibrio e dalla sinergia di questi quattro sistemi. 
Infatti cortisolo (l’ormone dello stress), adrenalina, radicali liberi ed altre molecole sono responsabili, se prodotte in eccesso, dell’indebolimento del sistema immunitario, riducendone i globuli bianchi, del cardiovascolare, del sistema nervoso autonomo, soprattutto simpatico, e gastrointestinale.

Essere in sintonia con i propri bisogni e quindi con se stessi, mettersi in contatto con il proprio sentire profondo e la propria Anima, favorisce la salute. Quindi depressioni, attacchi di panico o stati ansiogeni possono indebolire la nostra salute e come circolo vizioso allontanarci sempre più da questo sentire.

In che modo possono intervenire le essenze vibrazionali floreali di Bach per ripristinare questi indebolimenti del sistema? 

I Fiori di Bach agiscono per “informazione”; ogni fiore ci trasmette una determinata informazione, quindi la floriterapia non è una terapia nel senso etimologico della parola, ma è un’informazione che entra nel nostro spazio vitale apportandovi vari cambiamenti e disinnescando ciò che portava allo squilibrio e alla malattia, modulando le nostre vibrazioni. La vibrazione è una delle caratteristiche ondulatorie della materia, sia essa densa o sottile.

Il termine “Vibrazione”si riferisce ad una oscillazione meccanica attorno ad un punto in equilibrio.
Siamo energia pura, fermiamoci per un istante, rimaniamo in silenzio, soffermiamoci sul corpo, sentiamo il sangue che scorre, il cuore che batte, il respiro, la digestione, insomma tutto vibra.

Il nostro corpo emana un’energia più o meno densa in ogni punto del nostro corpo.
L’energia ha una sua vibrazione ed è quindi sensibile ad ogni fonte di vibrazione.
Guardiamoci un po’ attorno e ci accorgiamo che molto di ciò che ci circonda ha un suo potere vibrazionale.

Quando sentite un’intensa e piacevole musica ne provate un’elevata vibrazione interiore che smuove la nostra essenza. Un qualcosa di inspiegabile, osservando l’uomo solo come fisico, invece sicuramente chiara se percepissimo l’uomo come energia e vibrazione. Tutto nell’universo è energia e vibrazione, tutto ha un ritmo, una sua frequenza, tutto è musica.
Alcune canzoni ci emozionano, ci commuovono, altre ci eccitano, altre ancora ci portano alla mente un determinato periodo o ricordo della vita.
Perché accade questo?
Sono momenti in cui viviamo il potere vibrazionale.

Quando siamo innamorati cosa ci accade?
Vibriamo in modo così forte da essere in pieno contatto con la nostra essenza.

Anche Jung affermava che tutta la realtà è un fenomeno energetico:
“Tutto ciò che è umano è relativo, perché tutto si fonda su un contrasto interno e tutto è fenomeno energetico. Ma l’energia presuppone necessariamente l’esistenza di un contrasto, senza il quale non esisterebbe energia” (C.G.Jung)

L’energia prodotta dalle emozioni non si vede, ma fa vibrare il sistema nervoso centrale, il quale è composto da fibre nervose che si raggruppano in dei gangli che a loro volta si trovano in corrispondenza degli organi e delle principali ghiandole del sistema endocrino.
Un’emozione vissuta troppo nel tempo causerà vibrazioni che, ripetute, provocheranno un calo energetico in un determinato organo vitale.
La necessità di tutto ciò che noi ricerchiamo nella vita, dagli affetti alle cose materiali, viene da questo squilibrio vibrazionale inconscio che vive in ognuno di noi.
Alla lunga queste emozioni produrranno da prima una tensione in particolari punti del corpo, poi uno squilibrio energetico attraverso la chiusura dei Chakra, infine danneggeranno il tessuto, ed in quel momento saremo più vulnerabili e soggetti a patologie.

Ho parlato di Chakra, i sette centri in cui l’energia vitale si concentra per poi essere distribuita all’intera rete dei meridiani, i quali non sono altro che strade invisibili lungo le quali l’energia scorre, una energia non solo fisica (organi in movimento), ma anche emotiva.

Infatti, ogni squilibrio nel flusso di energia può determinare una sbilanciata secrezione di ormoni da parte di una ghiandola o più ghiandole associate.
La malattia, quindi, secondo la medicina vibrazionale è una disarmonia tra la vibrazione del corpo e quella della sua Anima . 

I Fiori di Bach e le essenze vibrazionali fanno parte della Medicina Vibrazionale, un termine spesso usato oggi per descrivere l’antica conoscenza di come utilizzare le energie o frequenze vibrazionali per promuovere l’equilibrio, l’armonia e l’unità nella mente e spirito.
La Medicina vibrazionale si basa su principi che uniscono la fisica quantistica con l’antica saggezza spirituale tramandata a noi attraverso molte culture antiche e tradizioni esoteriche. Si riconosce una forza unificante “informata” che collega tutta la creazione, tutto ciò che esiste in natura, e per quanto solida possa sembrare, è pura luce vibrante a velocità variabili.

Da questo punto di vista né i nostri corpi fisici né il mondo in cui viviamo può più essere visto come strutture fisse, ma come parte di una realtà fluida, a cui noi siamo costantemente collegati. 

La frequenza vibratoria è la somma delle vibrazioni in uno spazio di tempo. A maggior densità, minore frequenza (vibrazione lenta); a minore densità, maggiore frequenza di onde vibratorie più rapide.

Ogni Fiore di Bach ha la sua vibrazione, la sua particolare frequenza. Possiamo così parlare di materia vibratoria sottile (alta frequenza). Quando il corpo fisico di una persona è sano, risuona con una frequenza energetica dominante. Interconnessi a lui vi sono altri corpi o strutture energetiche sottili invisibili ad occhio nudo: sono i nostri Corpi Sottili. 

I Fiori di Bach hanno un effetto reale sui nostri Corpi Sottili poiché possiedono Energia viva di alta frequenza, quindi parliamo di un Campo Energetico Sottile che vibra ad una determinata frequenza e che, quando entra in contatto con un altro campo energetico sottile squilibrato di un essere vivente, agisce per risonanza vibrazionale, riequilibrandolo. L’essere umano è un organismo multidimensionale che interagisce con campi di energie complesse che a loro volta fungono da regolatori. 
I pensieri e i sentimenti possono essere definiti principi vibrazionali determinati a livello mentale ed emozionale. 
Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico. Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.

La fisica dei quanti ci fornisce la prova che abbiamo la capacità di plasmare le particelle di luce di cui siamo fatti e la nostra realtà, in qualsiasi forma la desideriamo. Attualmente la maggior parte di noi lo fa inconsciamente attraverso il potere delle convinzioni e dell’intenzione emotiva e mentale. Tuttavia, stiamo lentamente iniziando a riconoscere che la vita è veramente una profezia che si auto-avvera e che la realtà comune è il risultato della nostra credenza collettiva.

Albert Einstein più di 70 anni fa rese nota la famosa equazione E=mc² con cui esprimeva la sua teoria della relatività ristretta, “Energia= massa X velocità della luce nel vuoto²”, ed il suo significato è che tutto è energia e che essa non si può distruggere, ma può solo trasformarsi di stato, esprimendo una diversa frequenza. Questa scoperta, con la sua profonda semplicità ed universalità, ha rivoluzionato il mondo della fisica e di tante altre scienze umane, eppure è stata largamente ignorata dalla moderna medicina ufficiale.

Poiché gli atomi non sono fermi, ma vibrano e oscillano con maggiore o minore intensità a seconda del moto rotatorio degli elettroni, e poiché tutto in natura è composto di atomi, ne consegue che tutto vibra. Anche l’uomo vibra. Il corpo umano infatti è composto da miliardi e miliardi di atomi, che oscillano ad una certa frequenza. Queste vibrazioni multiple creano a loro volta molteplici campi di energia. Le vibrazioni in sé non possono essere osservate, ma si possono rilevare, con degli strumenti sofisticati, gli effetti che queste vibrazioni producono. 

Gli esperimenti della fisica delle particelle ci hanno mostrato che, a livello delle particelle stesse, tutta la materia è realmente energia, nella sua natura duale di particella ed onda. Sappiamo quindi a questo punto che materia ed energia sono due diverse manifestazioni della stessa sostanza primaria di cui è fatta ogni cosa dell’universo, compresi i nostri corpi, dal corpo fisico, al corpo più sottile. Quando perciò utilizziamo il termine “vibrazione”, stiamo usando un sinonimo di “frequenza”; energia a frequenza diversa significa energia ad un diverso ritmo vibratorio. L’energia che vibra ad una frequenza molto bassa è definita materia fisica, mentre la materia sottile vibra a velocità e ritmo più veloce. 
Se siamo dunque esseri fatti di energia, ne segue che possiamo essere influenzati dall’energia, e, per agire terapeuticamente sui nostri corpi sottili, dobbiamo somministrare energia che vibra con frequenze che vanno oltre il piano fisico, come accade con l’uso di Essenze vibrazionali, provenienti dalle energie di fiori, gemme, cristalli e minerali.

Così Bach, intuendo che ogni fiore aveva una frequenza vibratoria paragonabile a quella delle nostre emozioni, iniziò a preparare rimedi floreali con l’aiuto dei quattro elementi:
-TERRA e ARIA per permettere alla pianta di maturare ed arrivare al suo periodo balsamico, o di massimo effetto;
-SOLE per la solarizzazione, liberare le virtù guaritrici e la forza vitale del fiore;
-ACQUA per trattenere le vibrazioni e le informazioni preziosamente contenute in esse.
I benefici di cui Bach, ed altri dopo di lui, parlano sono ottenibili in quanto i fiori agiscono ripristinando le giuste vibrazioni e creando armonia interiore, riconciliando e riportando all’unità tra mente, corpo e Spirito. Il punto di vista delle terapie vibrazionali ha quindi come fondamento l’idea che gli esseri umani sono molto più che tessuto, sangue, proteine, grassi ed acidi nucleici. L’uomo possiede anche una dimensione spirituale.

Anna Carla Digregorio 
Ricercatrice spirituale

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AUTOSABOTAGGIO

 

Penso che una grande parte delle difficoltà che troviamo quotidianamente che ci impedisce di uscire dalla nostra “confort zone”, non permettendo il cambiamento e quindi la ovvia evoluzione che ne consegue, possa essere racchiusa in una sola parola chiave: autosabotaggio.

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OSTEOPOROSI

OSTEOPOROSI

Spesso parliamo di osteoporosi senza neanche realmente intendere cosa può causarla e quali siano i veri metodi per prevenirla.

Sentiamo ancora luoghi comuni come quello che il latte o il parmigiano servano per preservare il calcio osseo e quindi prevenire l’osteoporosi.

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LA VULVODINIA

Così come wikipedia la definisce, è una condizione vulvare consistente in dolore, senso di bruciatura e fastidio a livello vulvare, che interferisce con la qualità della vita.

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STIPSI

Quotidianamente in parafarmacia mi trovo a dovermi raffrontare con l’argomento stipsi, più di quanto si possa immaginare.
Questo sta ad indicare quanto lo stile di vita odierno sia frenetico e tossico.

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MALATTIA / SALUTE… DUE REALTA’ DIVERSE O DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA.

Una malattia è una condizione causata da alterazioni organiche o funzionali che compromettono la salute / il benessere del soggetto.

Quindi ciò indica che è una sorta di lato negativo della vita perché compromette il benessere.

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LA MENOPAUSA

Spesso mi trovo ad affrontare con le mie clienti tutti quelli che possiamo definire i disagi della menopausa ed ho osservato che le domande più frequenti mirano a capire quali rimedi possano affievolire i sintomi delle vampate.

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LA GASTRITE

Vorrei affrontare un sintomo dal punto di vista olistico, quindi vedere gli aspetti funzionali del l’organo, le cause che portano ad un suo squilibrio e come valore aggiunto andare a capire che messaggio simbolico ed implicito nasconde.

Ricordiamo che il corpo, ma in generale la natura non ha alcun motivo di rivolgersi contro sè stessa e tanto meno di fare qualcosa che non abbia come fine ultimo la sopravvivenza e l’evoluzione.

Accettato quest’assunto una visione olistica della salute risulta sicuramente più sensata rispetto ad immaginare soltanto che un organo, in questo caso lo stomaco, come un pezzo di ricambio di una macchina subisca un deterioramento e quindi non potendo sostituirlo come facciamo x le nostre auto dobbiamo sostenerlo spesso a vita con dei prodotti chimici di supporto.

Un organo che non funziona più, quindi…

Che no senso!!! Tutto qui???

Allora perchè ci capita di avere lo stesso sintomo sia se non digeriamo un cibo, sia se non digeriamo se nostra moglie o nostro marito ci danno una notizia “dura da ingoiare”?

Anche questo non vuol dire nulla?

Perché il corpo mostra gli stessi sintomi x uno stressore emozionale?

Sono tante le domande che possono farci capire che non dobbiamo separare pensieri, emozioni e fisico; sono interconnessi sempre, non dimentichiamolo mai.

Esistono 2 tipi di gastriti comuni (cioè escludendo quelle da helicobacter pylori o iatrogena da terapie gastrolesive croniche) quelle da ipercloridria, cioè da eccesso di acido cloridrico, e quelle da ipocloridria, cioè quelle che avvengono durante la digestione, dove una carenza enzimatica o un eccesso di alimenti poco tollerati chiedono maggiore produzione di acido cloridrico gastrico per poter permettere la riduzione dei cibi ingeriti a “chimo”, (cioè il risultato di scariche chimiche e meccaniche del bolo alimentare, costituito da cibo parzialmente digerito, acqua, acido cloridrico e svariati enzimi digestivi).

Entrambi i sintomi vengono solitamente trattati con prodotti chimici antiacido o ad effetto tampone o anti-H2 o inibenti le pompe protoniche parietali gastriche.

Come potete ben capire uno dei due casi, quello da ipocloridria, riceve addirittura un peggioramento organico andando a ridurre con farmaci l’acido gastrico.

I bravi medici sottolineano come questi principi attivi non vadano usati oltre un mesetto di terapia, ma sinceramente vedo quotidiane clienti che li mantengono a vita autogestendoseli, non osservando l’andare incontro, oltre agli effetti collaterali specifici della molecola in questione, ad importanti riduzioni di assorbimento di minerali quali calcio (quindi mettendosi a rischio di osteoporosi), magnesio, rame, ferro, zinco, cromo, selenio, manganese, vanadio, molibdeno, cobalto e molti altri numerosi elementi in traccia.

Inoltre, senza una sufficiente produzione di acido cloridrico, che a sua volta attiva la pepsina, le proteine non possono essere adeguatamente digerite e alcuni aminoacidi potrebbero diventare carenti.

Una ridotta acidità gastrica influenza anche l’assorbimento dell’acido folico e riduce la capacità alcalinizzante dell’organismo.

Allora perché non approfondire?

Se non tollero il latte, mi sentirei di escludere in maniera netta che non ho un conflitto con mia madre o che non lo stia sottovalutando?

Magari, consapevolizzandolo potrei aver dato un seno evolutivo e pro sopravvivenza a quel sintomo.

Perché non tollero quello o quest’alimento, cosa c’è sotto, perché il corpo mi dà un segnale, perché suona un campanello?

Cosa vuole dirmi?

E poi… cosa della mia situazione attuale non sto digerendo?

Anche capire, consapevolizzare e viverlo diversamente potrebbe portare il corpo a far regredire il sintomo, visto che non lo vedrebbe più utile ad un processo evolutivo e di sopravvivenza.

Anzi prima lo scopro prima regredisce!

E se fosse un’intolleranza genetica… Questo metodo non farebbe regredire il sintomo, ma sicuramente la nostra vita ne acquisisce un colore più vivo.

Lavorare su di se attraverso i sintomi che il corpo ci fornisce, per affrontare una crescita interiore porta sempre a dei benefici inimmaginabili.

Il mio metodo prevede quindi di analizzare cause alimentari ed emozionali, eliminare per un pò di tempo i cibi non tollerati e nel frattempo sostenere il corpo con la medicina omeopatica low-dose o fitoterapica e in parallelo sostenere la persona a fare un lavoro su di Sè mirato a riequilibrare l’apparato psicofisico.

Anna Carla Digregorio

Farmacista olistica naturopata

 

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LA MENOPAUSA

Meno…pausa…

Ecco, credo, che consciamente o inconsciamente, questa parola metta ogni donna difronte alla necessità di doversi permettere una pausa da dedicare a se stessa ed alla sua crescita interiore.

Questo passaggio spesso vissuto come difficile può trasformarsi in una nuova visione di se stesse, del proprio percorso di vita.

Ovviamente sempre rispettando il vissuto ed il sentire di ogni donna, anzi offrendo anche delle strategie naturali che negli anni hanno dato ottimi risultati alle mie consultanti, su tutto ciò che la menopausa porta con se, vorrei indicare alcuni prodotti che potrebbero risultare utili.

Questo passaggio, come tutti i cambiamenti, richiede un periodo di adattamento che può influire, in maniera profondamente soggettiva, sul fisico, sulla psiche, sull’emotività.

La fitoterapia ci offre una gamma di prodotti, soia, trifoglio rosso, luppolo, cimicifuga racemosa, che ci permettono di contrastare i disturbi della menopausa attraverso l’azione di alcune sostanze attive,  tra cui isoflavoni, ma non solo, fitoestrogeni che possiedono una sufficiente attività simil-estrogenica.

Spesso però l’arresto del ciclo mestruale può mettere in discussione l’identità femminile.

Se questo naturale passaggio viene infatti vissuto con stati d’animo e non solo stati fisici alterati, la floriterapia può dare un grande aiuto.

Walnut, Honeysuckle, Crab Apple, Agrimony Sclerantus, She Oak, Billy Goat Plum, Bottlebrush, Bush Fuchsia, Mulla Mulla sono alcuni dei fiori utili per il benessere psico-fisico della donna in menopausa.

L’obiettivo che mi sono prefissa, attraverso questo blog, è di dare un piccolo contributo, affinchè ognuno possa trasformare i cambiamenti, come quello della menopausa, ma non solo, in grandi passi per il proprio cammino evolutivo e quindi viverli come una grande opportunità.

Anna Carla Digregorio

Farmacista olistica

 

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LA FIBROMALGIA

La fibromialgia o sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, da wikipedia è definita come una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità.

La sua diagnosi e caratteristiche cliniche sono controverse.

Le possibili cure sono oggetto di continui studi; la malattia potrebbe essere riconducibile all’attività lavorativa svolta dal soggetto debilitato.

La reale eziologia è sconosciuta, ma è considerata una malattie reumatiche.

Gli indici di infiammazione risultano nella norma.

Prevalentemente interessati dal dolore sono: la colonna vertrebrale, le spalle, il cingolo pelvico, braccia, polsi, cosce.

Al dolore cronico, che si presenta a intervalli si associano spesso disturbi dell’umore e in particolare del sonno, nonché astenia, ovvero affaticamento cronico.

Inoltre la non-risposta ai comuni antidolorifici, nonché il carattere “migrante” dei dolori, sono peculiari della fibromialgia.

Ma ci siamo mai chiesti quali sono i motivi fisici ed emotivi che scatenano questa fastidiosa sindrome?

Una delle sicure cause scatenanti è un non corretto scambio tra calcio e magnesio nella cellule muscolare, infatti il calcio presente nel sangue serve ad attivare l’actina delle fibre muscolari, che insieme a miosina e altri filamenti determina la contrazione, mentre il magnesio dà una modesta carica elettrica che sposta il calcio dalla parte opposta della cellula, invertendo la contrazione.

E quindi somministrare da solo il magnesio serve a poco.

Sicuramenrte una carenza di questo minerale magari legata allo stress, visto che il magnesio ha una sua importante funzione a livello di catabolismo, quindi lo smaltimento, di catecolamine adrenergiche, che sono anche la causa di un aumentata richiesta d’ossigeno da parte delle cellule muscolari.

Inoltre alti livelli di catecolamine, sempre legate allo stress, inducono lipolisi e generazione di acidi grassi liberi che, chelando il magnesio libero, lo sequestrano a livello intra-cellulare sotto forma di sale ed aumentano il deposito di magnesio a livello extra- cellulare, i suoi effetti si manifestano anche a livello intra-cellulare.

Da qui capiamo come calcio magnesio e ossigeno risultano utili in un sintomo cronico di affaticamento muscolare, ergo iniziare ad alcalinizzare con complessi di sali minerali specifici ed una dieta alcalinizzante e praticare respirazioni più efficaci, magari aiutandosi con tecniche di meditazione o sport aerobici, ridurre fumo e vaso costrittori come le xantine del caffè (ed evitare abusi di quei farmaci come gli inibitori di pompa acida o anche detti in gergo gastroprotettori, che riducono l’assorbimento di calcio e magnesio, o alimenti come glutine e latte che in molti soggetti possono appiattire l’assorbimento riducendo l’area disponibile dei villi intestinali) possono iniziare a darci una grande mano.

Possiamo aggiungere anche un’importante molecola endogena che facilmente si depaupera in situazioni stressogene o con l’uso di farmaci anticolesterolemici (la famiglia delle statine), il coenzima Q10 che aiuterà il muscolo nella sua funzione di contrazione.

Per ciò che riguarda l’eccessiva distruzione del Coenzima in questione concorrono gli alti livelli di radicali liberi prodotti da un’elevata ossidazione conseguente ad una super alimentazione o per infiammazioni croniche, o a periodi di stress prolungati.

Come naturopata mi interessa analizzare il significato psicosomatico della fibromialgia, e quindi il messaggio di cambiamento che la vita attraverso questa esperienza vuole farci arrivare.

Statisticamente questa è una sintomatologia che interessa più frequentemente donna sui 40 anni o più, che spesso vivono la propria esistenza mettendo avanti gli altri, con sacrifico, sentendo forte in loro la sensazione di non riuscire mai a fare abbastanza.

Non ascoltare i segnali che la vita ci da e le richieste del corpo e sostituire la parola ”voglio” al “devo”, spesso trascurando la propria salute, scaricando  la propria carica vitale in favore dei “doveri” verso gli altri, spesso mal volentieri.

Sicuramente possiamo parlare di una sorta di “depressione muscolare”, ed infatti uno dei farmaci più prescritti in queste sindromi sono gli anti depressivi attivi sul reuptake della serotoniona, e quindi come una gabbia che imprigiona dolorosamente i muscoli e rendendo faticosa le azioni quotidiane

Una sofferenza interiore che arriva a localizzarsi nei muscoli per bloccare azioni che non vorremmo fare, ma dobbiamo, ignorando così il nostro sentire.

Una miscela di Fiori di Bach che potrebbe aiutare il cliente che vive queste emozioni e questi disagi fisici sono: Gorse, Pine, Elm, Rock Water, Olive, Impatients, Larch, a cui aggiungerei Wild potato bush australiano, quest’ultimo fiore è indicato per chi non si trova in armonia con il proprio corpo fisico.

Spesso queste persone sentono il bisogno di andare al di là delle proprie limitazioni fisiche, come se il corpo li trattenesse e li opprimesse.

Per la sensazione di oppressione e di essere imprigionati in una personalità che non ci appartiene più.

È una essenza indirizzata alla frustrazione della limitazione.

Utile in tutte quelle malattie in cui c’è frustrazione dovuta alla diminuita funzionalità fisica, infatti queste persone sentono un forte peso sulle loro spalle.

Ridurre lo stress.

Poiché è dimostrato che la sintomatologia si acuisce spesso nei momenti di stress e di preoccupazione, come altresì alcune persone riferiscono che in vacanza hanno avuto una temporanea remissione dei sintomi, un consiglio valido è quello di concedersi spesso pause e momenti rilassanti.

Vacanze termali e meditazione potrebbero aiutare, oltre che una costante attività fisica aerobica e passeggiate ossigenanti nella natura.

Anche migliorare l’alimentazione rendendola quanto più alcalinizzante antinfiammatoria e ricca di sali di magnesio e calcio. può dare un buon supporto nell’alleviare i sintomi.

Anna Carla Digregorio, Farmacista olistica.