Categoria: SPIRITUALITA’

 
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ESSENZE FLOREALI VIBRATORIE

“Fino a quando Anima e persona sono in pace, si realizza la felicità e la salute. Quando invece la persona si allontana dal cammino tracciato dall’anima o per i nostri esclusivi desideri o per convinzione da parte degli altri, lì nasce il conflitto, da questo conflitto scaturisce la malattia e l’infelicità.”

E. Bach, Guarisci te stesso.

 

E sempre dello stesso Bach sono le seguenti parole.
La malattia non è un errore né una punizione, ma solamente un correttivo, uno strumento di cui l’Io Superiore si serve per richiamare la nostra attenzione sui nostri errori, per metterci in guardia di fronte a errori maggiori e per riportarci sulla via della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto allontanarci.”

Anche Georg Groddeck, medico e psicoanalista e padre della moderna psicosomatica, agli inizi dello scorso secolo, ha a lungo interpretato la malattia come un contrasto tra l’Io e l’Es o energia vitale, un’energia presente dentro ognuno di noi che permette il funzionamento di organi e cellule. 
Essa è anche l’energia messa in gioco per rinnovare i tessuti del corpo, difenderlo dagli attacchi ed autoguarirlo.

Oggi la moderna medicina PNEI, che correla il sistema psichico a quello neurologico, endocrino ed immunitario, ci conferma che la salute dipende dall’equilibrio e dalla sinergia di questi quattro sistemi. 
Infatti cortisolo (l’ormone dello stress), adrenalina, radicali liberi ed altre molecole sono responsabili, se prodotte in eccesso, dell’indebolimento del sistema immunitario, riducendone i globuli bianchi, del cardiovascolare, del sistema nervoso autonomo, soprattutto simpatico, e gastrointestinale.

Essere in sintonia con i propri bisogni e quindi con se stessi, mettersi in contatto con il proprio sentire profondo e la propria Anima, favorisce la salute. Quindi depressioni, attacchi di panico o stati ansiogeni possono indebolire la nostra salute e come circolo vizioso allontanarci sempre più da questo sentire.

In che modo possono intervenire le essenze vibrazionali floreali di Bach per ripristinare questi indebolimenti del sistema? 

I Fiori di Bach agiscono per “informazione”; ogni fiore ci trasmette una determinata informazione, quindi la floriterapia non è una terapia nel senso etimologico della parola, ma è un’informazione che entra nel nostro spazio vitale apportandovi vari cambiamenti e disinnescando ciò che portava allo squilibrio e alla malattia, modulando le nostre vibrazioni. La vibrazione è una delle caratteristiche ondulatorie della materia, sia essa densa o sottile.

Il termine “Vibrazione”si riferisce ad una oscillazione meccanica attorno ad un punto in equilibrio.
Siamo energia pura, fermiamoci per un istante, rimaniamo in silenzio, soffermiamoci sul corpo, sentiamo il sangue che scorre, il cuore che batte, il respiro, la digestione, insomma tutto vibra.

Il nostro corpo emana un’energia più o meno densa in ogni punto del nostro corpo.
L’energia ha una sua vibrazione ed è quindi sensibile ad ogni fonte di vibrazione.
Guardiamoci un po’ attorno e ci accorgiamo che molto di ciò che ci circonda ha un suo potere vibrazionale.

Quando sentite un’intensa e piacevole musica ne provate un’elevata vibrazione interiore che smuove la nostra essenza. Un qualcosa di inspiegabile, osservando l’uomo solo come fisico, invece sicuramente chiara se percepissimo l’uomo come energia e vibrazione. Tutto nell’universo è energia e vibrazione, tutto ha un ritmo, una sua frequenza, tutto è musica.
Alcune canzoni ci emozionano, ci commuovono, altre ci eccitano, altre ancora ci portano alla mente un determinato periodo o ricordo della vita.
Perché accade questo?
Sono momenti in cui viviamo il potere vibrazionale.

Quando siamo innamorati cosa ci accade?
Vibriamo in modo così forte da essere in pieno contatto con la nostra essenza.

Anche Jung affermava che tutta la realtà è un fenomeno energetico:
“Tutto ciò che è umano è relativo, perché tutto si fonda su un contrasto interno e tutto è fenomeno energetico. Ma l’energia presuppone necessariamente l’esistenza di un contrasto, senza il quale non esisterebbe energia” (C.G.Jung)

L’energia prodotta dalle emozioni non si vede, ma fa vibrare il sistema nervoso centrale, il quale è composto da fibre nervose che si raggruppano in dei gangli che a loro volta si trovano in corrispondenza degli organi e delle principali ghiandole del sistema endocrino.
Un’emozione vissuta troppo nel tempo causerà vibrazioni che, ripetute, provocheranno un calo energetico in un determinato organo vitale.
La necessità di tutto ciò che noi ricerchiamo nella vita, dagli affetti alle cose materiali, viene da questo squilibrio vibrazionale inconscio che vive in ognuno di noi.
Alla lunga queste emozioni produrranno da prima una tensione in particolari punti del corpo, poi uno squilibrio energetico attraverso la chiusura dei Chakra, infine danneggeranno il tessuto, ed in quel momento saremo più vulnerabili e soggetti a patologie.

Ho parlato di Chakra, i sette centri in cui l’energia vitale si concentra per poi essere distribuita all’intera rete dei meridiani, i quali non sono altro che strade invisibili lungo le quali l’energia scorre, una energia non solo fisica (organi in movimento), ma anche emotiva.

Infatti, ogni squilibrio nel flusso di energia può determinare una sbilanciata secrezione di ormoni da parte di una ghiandola o più ghiandole associate.
La malattia, quindi, secondo la medicina vibrazionale è una disarmonia tra la vibrazione del corpo e quella della sua Anima . 

I Fiori di Bach e le essenze vibrazionali fanno parte della Medicina Vibrazionale, un termine spesso usato oggi per descrivere l’antica conoscenza di come utilizzare le energie o frequenze vibrazionali per promuovere l’equilibrio, l’armonia e l’unità nella mente e spirito.
La Medicina vibrazionale si basa su principi che uniscono la fisica quantistica con l’antica saggezza spirituale tramandata a noi attraverso molte culture antiche e tradizioni esoteriche. Si riconosce una forza unificante “informata” che collega tutta la creazione, tutto ciò che esiste in natura, e per quanto solida possa sembrare, è pura luce vibrante a velocità variabili.

Da questo punto di vista né i nostri corpi fisici né il mondo in cui viviamo può più essere visto come strutture fisse, ma come parte di una realtà fluida, a cui noi siamo costantemente collegati. 

La frequenza vibratoria è la somma delle vibrazioni in uno spazio di tempo. A maggior densità, minore frequenza (vibrazione lenta); a minore densità, maggiore frequenza di onde vibratorie più rapide.

Ogni Fiore di Bach ha la sua vibrazione, la sua particolare frequenza. Possiamo così parlare di materia vibratoria sottile (alta frequenza). Quando il corpo fisico di una persona è sano, risuona con una frequenza energetica dominante. Interconnessi a lui vi sono altri corpi o strutture energetiche sottili invisibili ad occhio nudo: sono i nostri Corpi Sottili. 

I Fiori di Bach hanno un effetto reale sui nostri Corpi Sottili poiché possiedono Energia viva di alta frequenza, quindi parliamo di un Campo Energetico Sottile che vibra ad una determinata frequenza e che, quando entra in contatto con un altro campo energetico sottile squilibrato di un essere vivente, agisce per risonanza vibrazionale, riequilibrandolo. L’essere umano è un organismo multidimensionale che interagisce con campi di energie complesse che a loro volta fungono da regolatori. 
I pensieri e i sentimenti possono essere definiti principi vibrazionali determinati a livello mentale ed emozionale. 
Gli stessi principi vibrazionali della mente hanno creato il mondo fisico. Quindi la mente e la natura sono una cosa sola.

La fisica dei quanti ci fornisce la prova che abbiamo la capacità di plasmare le particelle di luce di cui siamo fatti e la nostra realtà, in qualsiasi forma la desideriamo. Attualmente la maggior parte di noi lo fa inconsciamente attraverso il potere delle convinzioni e dell’intenzione emotiva e mentale. Tuttavia, stiamo lentamente iniziando a riconoscere che la vita è veramente una profezia che si auto-avvera e che la realtà comune è il risultato della nostra credenza collettiva.

Albert Einstein più di 70 anni fa rese nota la famosa equazione E=mc² con cui esprimeva la sua teoria della relatività ristretta, “Energia= massa X velocità della luce nel vuoto²”, ed il suo significato è che tutto è energia e che essa non si può distruggere, ma può solo trasformarsi di stato, esprimendo una diversa frequenza. Questa scoperta, con la sua profonda semplicità ed universalità, ha rivoluzionato il mondo della fisica e di tante altre scienze umane, eppure è stata largamente ignorata dalla moderna medicina ufficiale.

Poiché gli atomi non sono fermi, ma vibrano e oscillano con maggiore o minore intensità a seconda del moto rotatorio degli elettroni, e poiché tutto in natura è composto di atomi, ne consegue che tutto vibra. Anche l’uomo vibra. Il corpo umano infatti è composto da miliardi e miliardi di atomi, che oscillano ad una certa frequenza. Queste vibrazioni multiple creano a loro volta molteplici campi di energia. Le vibrazioni in sé non possono essere osservate, ma si possono rilevare, con degli strumenti sofisticati, gli effetti che queste vibrazioni producono. 

Gli esperimenti della fisica delle particelle ci hanno mostrato che, a livello delle particelle stesse, tutta la materia è realmente energia, nella sua natura duale di particella ed onda. Sappiamo quindi a questo punto che materia ed energia sono due diverse manifestazioni della stessa sostanza primaria di cui è fatta ogni cosa dell’universo, compresi i nostri corpi, dal corpo fisico, al corpo più sottile. Quando perciò utilizziamo il termine “vibrazione”, stiamo usando un sinonimo di “frequenza”; energia a frequenza diversa significa energia ad un diverso ritmo vibratorio. L’energia che vibra ad una frequenza molto bassa è definita materia fisica, mentre la materia sottile vibra a velocità e ritmo più veloce. 
Se siamo dunque esseri fatti di energia, ne segue che possiamo essere influenzati dall’energia, e, per agire terapeuticamente sui nostri corpi sottili, dobbiamo somministrare energia che vibra con frequenze che vanno oltre il piano fisico, come accade con l’uso di Essenze vibrazionali, provenienti dalle energie di fiori, gemme, cristalli e minerali.

Così Bach, intuendo che ogni fiore aveva una frequenza vibratoria paragonabile a quella delle nostre emozioni, iniziò a preparare rimedi floreali con l’aiuto dei quattro elementi:
-TERRA e ARIA per permettere alla pianta di maturare ed arrivare al suo periodo balsamico, o di massimo effetto;
-SOLE per la solarizzazione, liberare le virtù guaritrici e la forza vitale del fiore;
-ACQUA per trattenere le vibrazioni e le informazioni preziosamente contenute in esse.
I benefici di cui Bach, ed altri dopo di lui, parlano sono ottenibili in quanto i fiori agiscono ripristinando le giuste vibrazioni e creando armonia interiore, riconciliando e riportando all’unità tra mente, corpo e Spirito. Il punto di vista delle terapie vibrazionali ha quindi come fondamento l’idea che gli esseri umani sono molto più che tessuto, sangue, proteine, grassi ed acidi nucleici. L’uomo possiede anche una dimensione spirituale.

Anna Carla Digregorio 
Ricercatrice spirituale

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STADI DI VERITA’ DI COSCIENZA

 

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MATERIALIZZARE I PROPRI SOGNI

Per riuscire a materializzare i sogni come prima cosa occorre sapere sognare e servono gambe forti e allenate per inseguirli.

Solo il proprio SE’ può dire cosa è possibile, per questo motivo è necessario credere in se stessi ed in quel potenziale che ognuno di noi possiede per poter materializzare i propri sogni.
Abbi il coraggio di non farti schiacciare dalla folla pronta a deturpare e sviarti con consigli che ti inducono a lasciar stare. PROSEGUI!
Dai grande ascolto alle INTUIZIONI, sono momenti di magia; l’intuizione è un intimo collegamento tra il proprio sè e la potente ENERGIA UNIVERSALE.

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L’ ANIMA

La nostra anima sa sempre chi siamo e cosa desideriamo nel profondo.

S’illumina quando l’ascoltiamo.

Spesso ci spinge verso scelte strettamente personali ed a volte non comprensibili dall’esterno.

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LIVELLI DI COSCIENZA

Sappiamo bene che esistono molti livelli di coscienza, ed essi sono caratterizzati da una particolare percezione del mondo, che si traduce in realtà quotidiana proiettata e poi vissuta.

È facile comprendere che più è elevato il nostro livello di consapevolezza, migliore sarà la nostra vita, poiché gradualmente impareremo a gestirla.

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L’ INESPRIMIBILE

Quanto è bello comprendere il senso della vita ammirando con profondita’ interiore ciò’ che abbiamo intorno.
Basta mettersi in ascolto con l’Universo ed avvertire sensazioni con corpo ed anima per percepire la bellezza e lo splendore dell’esistenza umana.

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LA MISERICORDIA

“Vedo e scopro la mia stessa Luce negli altri, la Realtà vera di me, il mio vero io negli altri (magari sotterrato o segretamente camuffato per vergogna), e ritrovata me stessa mi riunisco a me resuscitandomi”. Chiara Lubich

Il lasciar andare – con profonda e sincera interiorità, il rancore, la rabbia, la violenza, la vendetta, rende in cambio un grande dono:”la misericordia”.
Uno stato di pace profonda in cui riesci a sentirti un tutt’uno con l’universo con ciò’ che ti è intorno e con chi ti è intorno.
Una riconciliazione interiore che riconcilia con ogni cosa della vita. Ti commuovi perché ciò che hai sempre visto ogni giorno ti appare diversamente più significativo e più bello. Sei grato alla vita ed all’esperienze che ti offre. Apprezzi, accogli senza più giudicare.
Ami ogni cosa, anche le tue stesse lacrime . Ami il prossimo con compassionevole comprensione. Ringrazi la vita ed il creato perché ti è dato di provare tutto ciò e perché senti scorrere qualcosa nelle vene.
Un profondo senso di indescrivibile Beatitudine.
È la Misericodia!
Il dono oltre il Per-dono.

Fabiola Ferro

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LA MISERICORDIA SECONDO LUIGINO BRUNI

Misericordia cemento di civiltà

Alcuni stralci di Luigino Bruni del suo articolo sulla Misericordia
(sabato 5 settembre 2015
L’Avvenire).

La misericordia riesce a ricostruire dentro l’anima l’immagine spezzata, a ricomporre dentro di sé la trama dell’altro interrotta.

È la misericordia che fa maturare e durare i nostri rapporti, che trasforma l’innamoramento in amore, simpatia e sintonie emotive in progetti robusti e grandi, che fa avverare i nostri “per sempre” pronunciati in gioventù, che impedisce alla maturità e alla vecchiaia di diventare solo una nostalgica narrazione di sogni infranti.

La misericordia vive di tre movimenti simultanei:
quello degli occhi,
quello delle viscere (il rachàm biblico)
e quello delle mani, della mente, delle gambe.

La prima misericordia è uno sguardo, che ricostruisce dentro la persona misericordiosa la figura morale e spirituale di chi suscita misericordia.

È un moto dell’anima, con il quale riesco a rivedere l’altro nel suo disegno originale, prima dell’errore e della caduta, e lo amo al fine di ricrealo alla sua natura più vera. Riesce a ricostruire dentro l’anima l’immagine spezzata, a ricomporre la trame.

E mentre gli appare la purezza nell’impurità, la bellezza nella bruttezza, la luce dentro il buio, si muove anche il corpo, vengono toccate le carni.
Si commuovono le viscere.
La misericordia coinvolge tutto il corpo, è un’esperienza totale, qualcosa di simile al parto di una nuova creatura – se non ci fosse la misericordia, a noi maschi l’esperienza del parto resterebbe totalmente inaccessibile: e invece possiamo intuire qualcosa di questo mistero, il più grande di tutti, quando ridoniamo la vita con la misericordia.

La misericordia si sente, si patisce, c’è travaglio. È una esperienza incarnata corporale.
La misericordia è un intreccio di dono e virtù.

Non si è misericordiosi verso chiunque, ma solo nei confronti di chi si trova in una condizione di errore, di difetto, di peccato, una situazione che mi ha toccato e ferito personalmente.

La misericordia, ha un rapporto intrinseco e necessario con il perdono è non necessita del pentimento dell’altro, né che il perdono venga chiesto. La commozione delle viscere e lo sguardo sanante si attivano prima che l’altro abbia riconosciuto la propria colpa e si sia reso consapevole.

Un’altra forma di misericordia che trova il misericordioso, veramente preziosa e sublime, è quella nei confronti di se stesso.

Chi è capace, per gratuità e per virtù, di praticare la misericordia con gli altri si ritrova un giorno con il dono di occhi diversi con i quali guardare anche le dimensioni della propria vita che non vorrebbe ospitare e che lo fanno soffrire.
Beati i misericordiosi, troveranno misericordia.

Luigino Bruni

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RICONOSCI LA TUA LUCE…

Puoi accogliere nei palmi di una mano la luce, ammirandone le diverse sfumature, ma non puoi far nulla per trattenerla: “essa si diffonde”.

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IL FIGLIO ALLA MADRE…

Il figlio : “I’m running out of my mind!”

La mamma: “cosa vuoi dire?”

Il figlio :”Sai mamma, ho appena compiuto diciotto anni ed ho capito che oltre la mente c’è’ l’anima, ciò’ che abbiamo dentro nell’inconscio e che se ascoltato attraverso il cuore fa volare in libertà’ raggiungendo mete che spesso appaiono impossibili”.